Project Manager nella Cooperazione Internazionale: come diventarlo, cosa fa e le prospettive
Il Project Manager nella Cooperazione Internazionale è la figura professionale che coordina e gestisce un progetto dall'ideazione alla conclusione, assicurandosi che le attività vengano realizzate secondo gli obiettivi, le tempistiche e le risorse previste.
Nelle organizzazioni non governative e negli enti che operano nella cooperazione allo sviluppo, il Project Manager può occuparsi di progetti molto diversi tra loro, dall'assistenza umanitaria all'educazione, dalla tutela dei diritti alla salute, fino allo sviluppo economico e sociale.
Il ruolo richiede competenze di project management, organizzazione, gestione del budget, monitoraggio e rendicontazione, ma anche capacità di coordinamento dello staff e di relazione con partner, istituzioni e altri stakeholder.
Per chi vuole lavorare nella cooperazione internazionale, il Project Manager rappresenta quindi uno dei ruoli professionali da conoscere, soprattutto per chi è interessato alla gestione concreta dei progetti e al coordinamento delle attività.
Cosa fa un Project Manager nella Cooperazione Internazionale?
Il lavoro del Project Manager in una ONG può cambiare in base al settore, al Paese e alle dimensioni del progetto, ma comprende generalmente tutte le attività necessarie per garantire la corretta realizzazione dell'intervento.
Tra le principali mansioni del Project Manager nella cooperazione internazionale rientrano:
- pianificare le attività e definire le priorità del progetto;
- coordinare e monitorare l'implementazione delle attività;
- gestire il budget e controllare l'utilizzo delle risorse economiche;
- predisporre documenti, report e aggiornamenti sul progetto;
- occuparsi della rendicontazione narrativa e finanziaria;
- coordinare lo staff coinvolto nelle attività;
- mantenere i rapporti con partner, istituzioni e altri stakeholder;
- monitorare il raggiungimento degli obiettivi e degli indicatori previsti;
- individuare eventuali criticità e contribuire alla loro risoluzione;
- collaborare alla preparazione di nuove proposte progettuali e alla ricerca di finanziamenti.
A seconda dell'organizzazione e del progetto, il Project Manager può quindi avere responsabilità sia tecniche e amministrative sia di coordinamento delle persone.
Quali competenze deve avere un Project Manager?
Per svolgere questo lavoro sono importanti sia le competenze tecniche sia le cosiddette soft skills. Non esiste infatti un unico percorso professionale valido per tutti: i requisiti possono variare in base all'ente, al settore di intervento e al livello di responsabilità previsto dalla posizione.
Tra le competenze tecniche più utili troviamo la conoscenza delle metodologie di project management, la capacità di elaborare e monitorare un budget, la gestione dei risultati e degli indicatori, la preparazione di report e la conoscenza delle procedure di rendicontazione dei finanziatori.
Sono inoltre importanti la conoscenza dell'inglese e, a seconda del Paese e del progetto, di altre lingue straniere.
Dal punto di vista delle soft skills, un buon Project Manager dovrebbe sviluppare capacità di leadership, comunicazione, organizzazione, problem solving e gestione delle relazioni. In particolare, il coordinamento di team e partner richiede la capacità di comunicare in modo efficace con persone che possono avere ruoli, competenze e background molto diversi.
Come diventare Project Manager nella Cooperazione Internazionale?
Non esiste un unico percorso per diventare Project Manager nella Cooperazione Internazionale. In genere, la formazione accademica viene affiancata da corsi specialistici e, soprattutto, da esperienze pratiche nella gestione di progetti.
Un primo passo può essere rappresentato da un percorso universitario coerente con il settore nel quale si desidera lavorare. A questo si possono aggiungere master, corsi di formazione e specializzazioni in cooperazione internazionale e project management.
Nel nostro articolo sui corsi di formazione abbiamo raccolto alcune opportunità formative dedicate alla cooperazione internazionale.
La formazione, tuttavia, non è l'unico elemento da considerare. Per lavorare come Project Manager è fondamentale acquisire esperienza nella gestione di attività e progetti. Esperienze di volontariato, tirocinio e lavoro all'interno di organizzazioni del Terzo settore possono permettere di sviluppare progressivamente competenze utili.
Anche esperienze come il Servizio Civile Universale, il volontariato internazionale o altre esperienze nel Terzo settore possono rappresentare occasioni per conoscere da vicino il funzionamento dei progetti e sviluppare competenze trasferibili. Non costituiscono però automaticamente un percorso per diventare Project Manager: il passaggio verso ruoli di responsabilità dipende dalle competenze acquisite e dai requisiti richiesti dalle singole organizzazioni.
Quale formazione serve per diventare Project Manager?
La scelta della formazione dipende dal proprio percorso e dal tipo di progetto nel quale si vuole lavorare. Un corso specifico può essere utile per approfondire aspetti come la progettazione, la gestione del ciclo di progetto, il monitoraggio, la valutazione e la rendicontazione.
È quindi importante non valutare un corso soltanto in base al titolo, ma verificare quali competenze permette effettivamente di acquisire e quanto spazio dedica agli aspetti pratici della gestione dei progetti.
Per chi è interessato alla cooperazione internazionale, può essere particolarmente utile scegliere una formazione che permetta di comprendere anche il funzionamento dei principali finanziatori, le procedure di gestione dei progetti e le specificità degli interventi nei diversi contesti internazionali.
Quali sono le prospettive di carriera dopo il Project Manager?
Il ruolo di Project Manager può rappresentare una tappa all'interno di un percorso professionale più ampio. Con l'aumento dell'esperienza e delle responsabilità, gli sbocchi possono cambiare in base alla struttura dell'organizzazione e al settore di specializzazione.
Lavorare all'estero
In una sede internazionale, l'esperienza come Project Manager può essere collegata a ruoli di maggiore coordinamento, come il Programme Coordinator, il Coordinatore Paese o il Capo Missione. Un altro possibile percorso è quello della consulenza specialistica in uno specifico settore o ambito di intervento.
Programme Coordinator: può coordinare più progetti e contribuire allo sviluppo della strategia dell'organizzazione nel Paese, in collaborazione con il Coordinatore Paese e con la sede centrale.
Coordinatore Paese, Capo Missione o Rappresentante Paese: coordina le attività dell'organizzazione nel Paese e ne rappresenta gli interessi nei rapporti con istituzioni, partner e altri interlocutori.
Consulente: mette a disposizione competenze specialistiche per seguire specifiche attività, progetti o settori di intervento, generalmente con un rapporto professionale esterno all'organizzazione.
Lavorare in Italia
Anche lavorando dalla sede italiana di un'organizzazione è possibile sviluppare un percorso professionale verso ruoli di maggiore responsabilità.
Desk Officer: segue le attività dell'organizzazione relative a una determinata area geografica e può occuparsi della preparazione di nuove proposte progettuali in collaborazione con i team presenti nei Paesi di intervento.
Consulente: fornisce competenze specialistiche in un determinato settore o per specifiche attività dell'organizzazione.
Operation Manager o Direttore Operativo: coordina e supervisiona le operazioni dell'organizzazione nei diversi Paesi, contribuendo all'attuazione della strategia organizzativa.
Direttore Generale: ricopre un ruolo di coordinamento e direzione generale dell'organizzazione e supervisiona le diverse aree operative.
Il Project Manager nella Cooperazione Internazionale è una professione richiesta?
Il Project Manager è una figura ricorrente nelle offerte di lavoro della cooperazione internazionale, anche se il numero di opportunità varia nel tempo in funzione dei progetti finanziati, dei Paesi di intervento e delle esigenze delle singole organizzazioni.
Un dato storico di Lavorare nel Mondo mostra quanto questa figura fosse presente nelle vacancy del settore: nel corso del 2022 il 33% delle vacancies pubblicate sul portale riguardava il ruolo di Project Manager.
Il dato si riferisce esclusivamente alle vacancy pubblicate su Lavorare nel Mondo nel 2022 e non deve essere interpretato come una percentuale attuale dell'intero mercato del lavoro nella cooperazione internazionale.
Dove trovare offerte di lavoro per Project Manager nella cooperazione internazionale?
Chi cerca un lavoro come Project Manager ONG può monitorare le offerte pubblicate dagli enti della cooperazione internazionale e del Terzo settore.
Su Lavorare nel Mondo è possibile consultare le vacancies pubblicate dalle organizzazioni registrate sul portale, comprese le opportunità relative alla gestione e al coordinamento di progetti.
Per chi è all'inizio del proprio percorso professionale può essere utile consultare anche le opportunità di stage, volontariato e Servizio Civile, che possono permettere di acquisire esperienza nei settori nei quali operano le organizzazioni non profit.






