occupazione giovanile

 

L'esperienza universitaria costituisce un capitolo fondamentale nella vita di molti giovani e rappresenta non solo un percorso di crescita accademica, ma un trampolino di lancio verso il mondo del lavoro.  Il passaggio da un percorso di laurea ad un'occupazione lavorativa è caratterizzato da sfide ed opportunità che meritano un'analisi approfondita.

Il XXV Rapporto AlmaLaurea del 2023 offre un'ampia panoramica sul profilo e sulla condizione occupazionale dei laureati, consentendo di comprendere meglio le tendenze, le performance accademiche, le aspettative lavorative e le sfide che i giovani affrontano nella transizione post-laurea. 

Fonte: la XXV Indagine AlmaLaurea sulla Condizione occupazionale dei Laureati ha coinvolto circa 670 mila laureati di primo e secondo livello di 78 Atenei degli 80 aderenti ad AlmaLaurea.

 

 

Grado di Soddisfazione per l'Esperienza Universitaria

La soddisfazione degli studenti universitari è un indicatore cruciale della qualità complessiva dell'istruzione. Secondo AlmaLaurea, il 90,5% dei laureati si dichiara soddisfatto del corso di laurea scelto, riflettendo un buon grado di apprezzamento per l'esperienza formativa.Il 72,6 % degli intervistati confermerebbe la scelta di corso e di ateneo

Dal lato opposto, è da notare una diminuzione nella soddisfazione riguardante i costi e la qualità degli alloggi affittati durante il percorso universitario.

 

La Performance dei Laureati

Le performance accademiche dei laureati mostrano un miglioramento significativo rispetto agli anni precedenti. Il 62,5% ha concluso il percorso di studio nei tempi previsti, un dato in aumento rispetto agli anni precedenti e che indica una maggiore regolarità nei percorsi accademici. I voti di laurea sono stati in media più elevati (104,0 su 110), il che potrebbe suggerire una crescente qualità delle prestazioni degli studenti.

 

Studio e mobilità

La mobilità per motivi di studio continua ad essere una tendenza significativa tra i laureati. Dal confronto tra l'area geografica di conseguimento del diploma di maturità e quella della laurea, emerge che il 18,1% degli intervistati ha vissuto un cambio territoriale per motivi di studio, sviluppatosi in particolare lungo la direttrice Sud-Nord

cittadini stranieri che hanno scelto di laurearsi in Italia si attestano al 2,7%, quota in lieve aumento negli ultimi anni. Lo Stato più rappresentato è la Cina, seguito dall’India e dall’Iran.

La disponibilità a "spostarsi di regione" rimane un fattore importante anche per la ricerca di un'opportunità occupazionale, soprattutto nel Sud Italia. Per i laureati vi è quindi la necessità di essere flessibili e disposti a spostarsi per sfruttare le opportunità offerte dal mercato del lavoro.

 

Aspettative nei Confronti del Lavoro

Le aspettative dei laureati nei confronti del mondo del lavoro e delle modalità in cui svolgerlo, riflettono una crescente ricerca di equilibrio tra vita professionale e personale. Il 40,5% è infatti disponibile a lavorare in modalità smart working ed attribuisce una maggiore importanza a tempo libero, flessibilità dell’orario ed autonomia

Interessanti sono anche gli aspetti che i giovani identificano come rilevanti nel loro futuro lavorativo. Le priorità infatti includono l'acquisizione di professionalità (78,1%), la stabilità lavorativa (71,7%) e di guadagno (68,3%), l'indipendenza o l'autonomia (63,1%).

 

L'attuale Stato del Mercato del Lavoro

Negli ultimi anni il mercato del lavoro ha mostrato un netto miglioramento rispetto ai livelli della pandemia, con buoni tassi occupazionali tra i laureati sia di primo sia di secondo livello (rispettivamente 75,4% e 77,1% a un anno dal conseguimento del titolo; 92,1% e 88,7% a cinque anni). Le esperienze svolte durante il percorso di studi risultano rilevanti.

A parità di condizioni, i soggiorni di studio all’estero riconosciuti dal corso di laurea alzano del 12,3% la probabilità di trovare lavoro (grazie all'acquisizione di migliori competenze linguistiche), mentre i tirocini curriculari offrono il 4,3% di probabilità in più di avere un’occupazione ad un anno dal titolo (grazie ad un base più ampia di competenze immediatamente spendibili sul mercato). 

 

Lavoro e differenze di Genere

Persistono differenze di genere nei livelli occupazionali e retributivi. A parità di condizioni, dopo un anno dal conseguimento della laurea, gli uomini hanno maggiori probabilità di essere occupati (11,7 %) e di percepire stipendi più alti rispetto alle laureate (circa 70 euro netti in più al mese).

Un dato su cui riflettere, se consideriamo anche che le donne costituiscono la maggioranza tra i laureati (59,7%). Motivo in più per continuare a promuovere l'uguaglianza di genere nell'istruzione e nell'occupazione.

 

Retribuzioni Medie tra i Neolaureati

La retribuzione media entro un anno dal conseguimento della laurea è pari a 1366 euro per chi ha una laurea magistrale e a 1332 euro per chi ha una laurea triennale. Si tratta di un aumento nominale rispetto agli anni precedenti, ma in calo se analizzato in termini reali, tenendo conto del potere d'acquisto mutato dagli elevati livelli di inflazione, conseguenza della perdurante instabilità geopolitica.

Anche chi fa un lavoro part time guadagna leggermente di più rispetto al recente passato: in questo caso, l'aumento della retribuzione media è stimato nell'ordine del 2,6%.

 

Conclusioni

In conclusione, il XXV Rapporto AlmaLaurea offre uno sguardo dettagliato sulla condizione occupazionale dei laureati, mettendo in luce le sfide e le opportunità che caratterizzano il passaggio dall'università al mondo del lavoro. 

Le esperienze internazionali, come l'Erasmus e i tirocini all'estero, giocano un ruolo cruciale nell'aumentare le possibilità di impiego e nell'arricchire le competenze dei laureati. Chiaramente non si tratta di opportunità alla portata economica di tutti, ma esistono valide alternative.

Lo svolgimento di un tirocinio curriculare o di un'altra esperienza lavorativa durante il percorso di studi, ad esempio, permettono di acquisire competenze professionali che facilitano la ricerca di lavoro una volte terminato il percorso di studi. 

Scegliere di lavorare durante il corso di laurea e studiare da non frequentante non è affatto facile, ma permette di "anticipare i tempi" e contraddistinguersi per competenze e capacità. 

Se siete interessati ad intraprendere esperienze di questo tipo, vi invitiamo a consultare la nostra pagina dedicata alle vacancies e a leggere il nostro magazine, che aggiorniamo costantemente con le nuove opportunità.